Pericolosità Tecnologiche

Emergenza Radiologica

L’incidente nucleare al reattore di Chernobyl nel 1986 sconvolse il mondo: più di 100.000 persone in Bielorussia, Ucraina e Russia vennero evacuate dall’area contaminata e circa 5 milioni di persone vennero esposte alle radiazioni. In Francia, Germania, Polonia e in altre nazioni europee, vennero rese effettive misure di protezione dalle radiazioni.

L’incidente nucleare di Fukushima del 2011 ha dimostrato che ad ogni reattore nucleare va attribuita una pericolosità nucleare. La percezione pubblica degli incidenti nucleari di Chernobyl e Fukushima ha chiaramente dimostrato la tremenda inefficienza dei sistemi di informazione alle persone riguardo alla pericolosità da radiazioni derivante dal rilascio di radionuclidi.

Come entrambi gli incidenti hanno mostrato, esiste una sola credibile fonte di informazione per la popolazione in caso di emergenza: la loro analisi dell’informazione ricevuta sulla base delle proprie conoscenze di base.

Oggi, in alcuni paesi, più del 50% dell’energia elettrica viene prodotta all’interno di impianti nucleari, materiali radioattivi vengono impiegati in medicina, nell’industria, nei trasporti, in campo militare ed in altri ambiti di attività umana. Siamo esposti alla radiazione naturale dallo spazio e dalla terra (dai graniti, dalle sabbie ricche in torio) o tramite l’ingestione di potassio naturale, radioattivo o l’inalazione di radon radioattivo. L’esposizione alle radiazioni è parte della nostra vita. D’altro canto, i rischi derivanti da incidenti nucleari o radiologici si realizzano quando attraverso l’esposizione alle radiazioni si determina la morte delle persone.

Prepared by TESEC - European Centre of Technological Safety (Kiev, Ukraine) & the Editorial Board